mercoledì 27 giugno 2012

Un po' di storia..


L’Orto Botanico è stato istituito nel lontano 1773 grazie al volere di Fulgenzio Witman, monaco vallambrosiano, (durante il periodo di rinnovamento generale dell'Università cittadina voluto dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria) a sostegno dell’insegnamento e dello studio della botanica in campo medico, e successivamente, rivolto alla ricerca e all’insegnamento nell’ambito delle scienze naturali. 

Facciata dell'edificio

Appena quattro anni dopo, dal 1777 in poi, l’edificio assume un assetto simile a quello mantenuto fino ad oggi (seppur con qualche modifica avvenuta nei secoli successivi), in ricordo di Giovanni Antonio Scopoli, professore e studioso che assunse la direzione dell’Orto botanico in quegli anni. Sotto la sua direzione l’Orto raggiunse una grande fama e portò, tra i numerosi vantaggi, una fitta corrispondenza con i più grandi orti botanici italiani ed europei. Sempre da Scopoli fu inoltre piantato il famoso platano, il quale oggi, alto 45 metri e con una circonferenza di 7.30 metri, risulta inserito nel catalogo degli alberi monumentali d'Italia. Non meno importanti sono le serre introdotte nel settore sudorientale, e la grande varietà di nuove piante (provenienti da Padova soprattutto) in quegli anni.

Il grande platano

La direzione dell’Orto passò da studioso a studioso fino a giungere alle mani di Giovanni Briosi (1883-1919), divenuto direttore nel 1883, il quale ne migliorò ulteriormente la qualità aggiungendo tre serre calde.

Nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, le scelte non furono più guidate dal principio dell'innovazione bensì da quello del maggior risparmio economico possibile: ricordiamo soprattutto le figure di Raffaele Ciferri (ristrutturazione dei giardini e la collezione del roseto) e quella di Ruggero Tomaselli (collezione di piante grasse e una nuova serra tropicale).

A partire dal 1997 l'Orto botanico di Pavia fa parte del Dipartimento di Ecologia del territorio e degli ambienti terrestri. Sotto la direzione di Alberto Balduzzi, conclusasi nel 2002, sono stati eseguiti importanti interventi di restauro, mentre oggi (dal 2003) il direttore è Francesco Sartori.

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